COME DEFINIRE IL POOL DI COMPETENZE?

Quando si inizia un processo di Assessment, quali sono le competenze da valutare?

È una domanda cruciale, la cui risposta influenza tutte le scelte successive, dall’individuare i livelli attesi per ciascuna competenza agli strumenti che ne permetteranno la rilevazione.

Da cosa è utile farsi guidare per prendere questa decisione? Noi abbiamo individuato tre criteri guida, tre elementi che, considerati in maniera congiunta, possono fare la differenza nel percorso di orientamento:

  1. il business di riferimento
  2. i profili professionali
  3. la fase di cambiamento dell’organizzazione

I ruoli

Individuare le competenze chiave per ciascun profilo professionale oggetto della valutazione è un primo passo efficace se si ha intenzione di valutare una popolazione omogenea. Ad esempio, se si dovessero valutare tutte le persone che ricoprono un ruolo di coordinamento di strutture, punti vendita o aree aziendali, sarà strategico considerare tutte le caratteristiche che ogni coordinatore dovrebbero avere, come:

  • la capacità di curare i rapporti con i clienti,
  • doti di leadership: saper coinvolgere e valorizzare i collaboratori
  • flessibilità
  • saper organizzare e gestire le risorse a disposizione.

Se la necessità, invece, fosse quella di porre la lente d’ingrandimento sui soggetti cui sono affidate le responsabilità direttive aziendali, il processo dovrà prendere in considerazione un pool di competenze più ampio. Data la diversità e la complessità degli interessi e dei compiti presidiati, si deciderà di valutare competenze come:

  • problem solving
  • valorizzazione dei propri collaboratori
  • capacità di collocare i propri obiettivi e quelli della propria unità all’interno del quadro interpretativo aziendale.

Il business

Non è pensabile che le stesse competenze siano valide allo stesso modo per aziende che producono macchinari industriali e, ad esempio, aziende del settore turistico: solo un’analisi accurata del contesto permetterà di individuare quali competenze risultino fondamentali per quel business.

Il momento

Nell’avviare un Assessment, il terzo aspetto che può fare da bussola è il contesto in cui l’organizzazione e le persone che la compongono si muovono. Si pensi, per esempio, a quante aziende e società italiane sono state acquisite da proprietà straniere o si sono fuse tra loro negli ultimi mesi: in Italia, sono 505 le operazioni di fusioni e acquisizioni, secondo il report riferito al 2016 della società britannica Mergermarket.

Nell’ambito di una ri-organizzazione

  • flessibilità
  • capacità di adattamento
  • orientamento al cambiamento
  • digital skills

 si rivelano competenze fondamentali da mappare all’interno di un’organizzazione, per individuare  chi potrà guidare il cambiamento o esserne promotore.

 

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