Contiene informazioni fondamentali, deve essere chiaro e fruibile da tutti i membri dell’organizzazione: quando si parla di sviluppo aziendale, la stesura di un report è il primo passo da fare a valle dei processi di valutazione.

Caratteristiche di un report

Il report è un documento prodotto a valle di un assessment che riassume informazioni utili per presentare gli esiti delle procedure di valutazione adottate su una popolazione di riferimento.
Le informazioni possono essere di tipo quantitativo o di tipo qualitativo, di tipo testuale, o sotto forma di immagini e grafici. La sua caratteristica principale è però una: la fruibilità.

A cosa serve?

L’obiettivo di un report è sintetizzare e rendere fruibili una serie di informazioni sui partecipanti all’assessment, in modo che il management possa avere un quadro sinottico per definire le azioni da intraprendere. Il report dunque è da un lato uno strumento di approfondimento sul singolo, poiché presenta nel dettaglio i vari aspetti di valutazione fatti sul partecipante, dall’altro un documento che fornisce delle viste aggregate, cioè informazioni che si riferiscono a tutti i membri di un settore o di una determinata popolazione aziendale.

Uno strumento per l’organizzazione

Il report è dunque una lente con cui osservare la propria azienda da due punti di vista:

  1. visione complessiva degli aspetti macro, grazie a delle viste aggregate
  2. focalizzazione sul singolo, osservandolo da diversi punti di vista.

Procedere sul duplice binario che consente di avere una visione di sintesi sull’organizzazione e un drill-down sui singoli, permette al management di disporre e di padroneggiare in modo più sinergico la mole di informazioni raccolta sulle persone, consentendo anche di cogliere elementi di ascolto della popolazione utili a tarare gli interventi da mettere in campo.

Le viste aggregate si prestano per analisi su specifici settori, utili a correlare anche competenze e dati di business, come i risultati di conto economico di un punto vendita oppure gli esiti di un’indagine di customer satisfaction: individuare le competenze critiche per il successo dell’organizzazione diventa così la leva per crescere insieme, persone e azienda.

Ci sono poi report individuali, dedicati all’approfondimento sul singolo collaboratore, preziosi per il management perché offrono, per ogni partecipante, punti di osservazione diversi come:

  • set di competenze tecniche utili allo svolgimento delle mansioni
  • abilità soft (trasversali e manageriali)
  • caratteristiche personali (comportamenti preferenziali agiti in gruppo)
  • leve motivazionali.

Dare voce alle caratteristiche meno evidenti di una risorsa aziendale, come le passioni o le competenze extra-lavorative, può aprire la strada alla conoscenza di potenziali inespressi e, di talenti da sviluppare e far crescere all’interno. Così, la conoscenza mirata delle risorse può essere seguita da scelte strategiche direzionali, come la riorganizzazione del lavoro, o una job rotation, o altri interventi sul personale.

Report per le persone

Una peculiarità dei report di assessment è quella di poter essere elaborati e messi a disposizione delle persone, per restituire loro un punto di osservazione esterno utile a supportare e rafforzare un percorso di sviluppo che prenda le mosse dalla consapevolezza delle proprie caratteristiche distintive, valorizzando i propri punti di forza e lavorando su quelli da potenziare. Alla luce di queste osservazioni, il report può essere anche un ottimo punto di partenza per fornire feedback puntuali sui comportamenti, che vedano sempre il partecipante protagonista di un percorso di auto-riflessione e lo coinvolgano nel processo di autovalutazione.

Quali gli sviluppi futuri per i report?

Nell’era dei big data l’obiettivo sottostante alla costruzione dei report rimane uno: esprimere e interpretare la complessità dei dati disponibili per abilitare insight che siano davvero risorse utili e terreno fertile per la crescita dell’organizzazione e delle persone che ne fanno parte, mettendo in connessione dati e spunti per creare una visione ricca e sistemica che supporti i decision makers nella loro attività.

 

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