Il vantaggio competitivo nella “guerra dei talenti”

Nonostante la crescita esponenziale della tecnologia e del suo impiego nel mondo del lavoro, il vero vantaggio competitivo per le imprese è sempre più determinato dal capitale umano.

Per avere successo nel contesto attuale e nel prossimo futuro, le organizzazioni devono essere in grado di attrarre e trattenere talenti.

Per vincere la sfida con la concorrenza e soddisfare i clienti esterni ed interni, si è passati dal dare rilevanza a ricompense prettamente estrinseche come lo stipendio, alla diffusione sempre più sostanziale di ricompense intrinseche come offrire progetti sfidanti o buone opportunità di sviluppo. In questo senso, compito di Manager ed HR è quello di creare ambienti di lavoro che stimolino fattori meno legati al mondo materiale, ma di natura più motivazionale.

Ma da cosa sono realmente motivati i lavoratori?

Per essere motivati nel proprio lavoro, credere nella propria organizzazione e desiderare di rimanerci, è importante che le persone percepiscano un senso di proprietà per il loro lavoro e per la loro azienda.  Per questo, si parla oggi del concetto di Psychological Ownership.

Cos’è la Psychological Ownership?

L’Ownership rappresenta letteralmente il senso di proprietà rispetto al proprio lavoro e della azienda. È un sentimento che si sviluppa naturalmente negli esseri umani e può portare a comportamenti positivi e proattivi. Sentire “propria” l’azienda per la quale si lavora, rende le persone più motivate a contribuire proattivamente al raggiungimento degli obiettivi e al buon funzionamento aziendale, oltre che più soddisfatte di sé stesse e del proprio lavoro. In pratica, l’Ownership motiva i lavoratori a “fare di più” o a “fare quanto necessario” perché le cose vadano bene.

Esistono 4 componenti principali sulle quali si può lavorare per stimolare l’Ownership:

  1. Chiarire le aspettative tramite la comunicazione efficace di obiettivi e feedback.
  2. Aumentare il senso di auto-efficacia, che può essere fatto attraverso coaching individuali e di gruppo.
  3. Personalizzare le caratteristiche del lavoro rispetto alle esigenze dei lavoratori.
  4. Identificare uno stile di leadership che punti a valorizzare il contributo di tutti.

Di contro, vi possono essere delle derive nell’utilizzo di questa teoria. Recenti studi mostrano che l’Ownership può sfociare in comportamenti contro-produttivi, come: la scarsa collaborazione o comportamenti territoriali negativi.

Per sfruttarne tutti gli aspetti benefici e mettersi al riparo da eventuali controindicazioni, è quindi importante conoscerla a fondo e saperla gestire.

In sintesi

L’Ownership è un nuovo concetto che ha risvolti pratici molto potenti per chi si trova a competere sul “mercato dei talenti”. Dimostrazioni di impegno, dedizione, sacrificio, senso di appartenenza, sono tutti risultati che si possono ottenere considerando le componenti più direttamente legate all’Ownership, come le caratteristiche del lavoro o la leadership, che devono necessariamente essere tarate sui bisogni dell’organizzazione e delle persone che ne fanno parte. È importante però conoscere a fondo premesse e conseguenze dell’Ownership, per gestirla ed evitare che si manifestino comportamenti negativi e contro-producenti per l’azienda e per la persona stessa.

L’Ownership può essere fotografata grazie ad Assessment Online, che in tempi rapidi e con un impatto minimo sull’attività lavorativa quotidiana, può catturare con precisione il “senso di proprietà” dei lavoratori a tutti i livelli dell’organizzazione. A tal proposito, Assessment Online rappresenta il punto di partenza per investire consapevolmente le proprie risorse.

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