Siamo sulla cresta dell’onda della quarta rivoluzione industriale (Industria 4.0): la tecnologia pervade i nostri ambienti sia privati sia lavorativi. Le aziende investono ora più che mai in dispositivi sempre più sofisticati e macchinari all’avanguardia. È indispensabile andare di pari passo con un’organizzazione dei processi e, soprattutto, con una nuova centralità del ruolo delle persone all’interno degli stabilimenti produttivi. 

Infatti, se da un lato le macchine diventano sempre più “autonome” e avanzate, dall’altro vengono richieste competenze nuove, solide e diffuse per chi lavora lungo le linee produttive.

È per questo che il Gruppo Montenegro ha voluto SCS Consulting come partner per migliorare globalmente i processi produttivi, lavorando anche sulle competenze delle persone in linea, in uno dei suoi più importanti stabilimenti

Vediamo come in tre step.

1. Mappare le competenze e costruire i percorsi di sviluppo 

Il primo passo consiste nell’effettuare una mappatura accurata delle competenze necessarie per lavorare sulle singole macchine di linea. Questa fase è essenziale per identificare ciò che un operatore deve “sapere e saper fare” per agire in autonomia sulla macchina. Di conseguenza, tracciare quali possono essere le azioni di sviluppo idoneecome ad esempio: l’affiancamento on the job, video tutorial o supporto con visori in Realtà Aumentata. Oppure, anche, l’impiego di strumenti di supporto come procedure e check-list che possano tracciare le azioni e le accortezze da seguire nel lavorare in una specifica macchina 

2. Monitorare le competenze e prevenirne il decadimento 

Dopo aver effettuato una mappatura delle competenze e aver individuato le azioni di sviluppo da adottare, il passo successivo è quello di mappare le competenze possedute dalle persone. Lo scopo è, infatti, quello di permettere agli operatori di acquisire il know-how che consenta di essere flessibili sulle macchine. Infatti, è questo che permette di effettuare tempestive regolazioni in autonomia sulle linee, riducendone i fermi produttivi, sprechi ed errori. Pertanto, risulta cruciale mettere a punto un sistema di monitoraggio continuo delle competenze in modo tale da valutare costantemente il livello di presidio. In questo modo è possibile mettere in campo azioni gestionali per contrastare il fenomeno del “decadimento”, che porta un’abilità acquisita a deteriorarsi rapidamente, se non viene esercitata per un certo lasso di tempo. 

3. Coinvolgere costantemente gli operatori 

Mappare e monitorare le competenze delle persone non è di per sé garanzia di miglioramento effettivo degli indicatori di produttività dello stabilimento. Ciò che permette al sistema di funzionare in modo fluido e in velocità è il pieno coinvolgimento – da attori protagonisti – delle persone che operano sulle macchine Con “pieno coinvolgimento” si intende certamente la co-costruzione tanto della fase di mappatura, quanto dei razionali di monitoraggioInoltre, ancor di piùoccorre porre l’accento sull’assunzione di consapevolezza individuale nei confronti del proprio piano di sviluppo di competenze e della propria crescita professionaleche è poi la chiave dello sviluppo dell’azienda stessa. 

Infine, coinvolgere attivamente gli operatori lungo l’intero percorso, mette loro nelle condizioni di accrescere la propria autoconsapevolezza sul know-how in loro possesso e su quanto ne devono ancora sviluppare. In questo scenario, quindi, l’operatore di linea assume un ruolo ancor più strategico nel determinare l’effettivo ritorno sull’investimento in nuove macchine e tecnologie. 

In sintesi

L’Industria 4.0 sta portando con sé tecnologie sempre più innovative che permettono alle aziende di realizzare prodotti di livello sempre più elevato, sia da un punto di vista qualitativo sia quantitativo.  Allo stesso modo, l’Industria 4.0 richiede l’adeguamento del profilo di competenze delle personeuna delle sfide cruciali che l’HR si trova ad affrontare oggi, specialmente nei contesti produttivi. 

Quali competenze sviluppare per far fronte alle sfide di un futuro che si avvicina sempre più velocemente? Come? 

La risposta è complessa e articolata; sicuramente c’è la necessità di rendere le persone sempre più protagoniste e responsabili della “manutenzione” delle proprie competenze e del proprio sviluppo professionale. 

Devi affrontare una nuova sfida organizzativa? Parliamone!

Acconsento al trattamento dei miei dati personali