Oggi più che mai ci troviamo di fronte a un’accelerazione dei cambiamenti che riguardano le modalità di lavoro e le pratiche HR, che divengono sempre più digitali. Tra queste anche l’Assessment Center (AC), strumento poliedrico che permette all’organizzazione di conoscere, sviluppare e valorizzare le proprie persone. Già da tempo l’AC è stato protagonista di evoluzioni che lo hanno portato a essere sempre più digital, automatizzato e rapido sia nella fase di analisi che in quella di reportistica.

Nel corso degli anni infatti si è cercato di rendere l’AC sempre più coerente, nelle attività e nei contenuti, con le quotidiane modalità lavorative. Per rispondere a questa esigenza, oggi la finalità è quella di dare all’intero impianto di AC una veste digitale e smart, efficace e facilmente fruibile. In questo modo l’AC riflette sempre più un new way of working connotato dalla velocità, dalla tecnologia e dall’interlocuzione a distanza.

Qual è il focus del Digital Assessment Center?

In un contesto in continua evoluzione, in cui dominano le dimensioni dell’incertezza e della complessità, le conoscenze tecniche “invecchiano” rapidamente e non sono più predittive della performance individuale; d’altro canto acquisisce sempre più importanza il “saper fare”. “Scattare” una fotografia, sia delle competenze trasversali, sia delle competenze tecnico-specialistiche, è necessario per avviare rapidamente percorsi di upskilling e reskilling nelle organizzazioni. In questo modo il Digital Assessment Center persegue e anticipa il bisogno di generare valore nell’organizzazione.

Quali sono i pilastri del Digital Assessment Center nell’impostazione di SCS?

1. Il Digital Assessment Center è flessibile.

La frenesia e la dinamicità che caratterizzano il mercato, il business e la quotidianità lavorativa, condizionano anche il modo di concepire la valutazione. Le lunghe giornate dedicate alla valutazione delle persone, non sempre sono facilmente sostenibili come in passato.

Già l’utilizzo di test psicometrici (test di personalità, test motivazionali) online e a distanza arricchisce l’assessment senza influire sulle tempistiche delle sessioni in presenza. Accanto a questo, e facendo un balzo in avanti, ecco come anche le altre componenti dell’AC possono essere pensate in modalità digitale.

La flessibilità del Digital Assessment Center insiste su due punti principali:

  • La struttura del percorso di valutazione. È necessario pensare al Digital Assessment Center come a un percorso modulare, che si compone di fasi o sessioni. Tale modularità permette di mantenere la ricchezza di prove, strumenti e metodologie di indagine pur gestendo le attività in tempistiche ridotte. Non meno importante, tale impostazione permette di declinare il Digital Assessment Center sulla base delle specifiche esigenze del cliente.
  • L’impegno per il partecipante. È possibile dunque superare la logica della convocazione alla giornata di assessment per promuovere un atteggiamento attivo e responsabile del partecipante che sceglie, tra gli slot disponibili, quando svolgere le diverse attività di valutazione sulla base delle sue esigenze e della sua pianificazione delle attività.

2. Il Digital Assessment Center pone le persone al centro.

Se da un lato si dà spazio al digitale, dall’altro sempre più l’assessment mette il partecipante al centro. Si evolvono quindi, non solo gli strumenti, ma anche le finalità. All’obiettivo valutativo si aggiunge anche l’obiettivo di sviluppo. Il percorso di Digital Assessment Center prevede, quindi, che le attività di valutazione siano sempre più integrate agli input di sviluppo, attingendo dalle logiche del development center e del coaching. Tale percorso non rimane un momento isolato ma si integra perfettamente al day by day del lavoro e dell’organizzazione coerentemente con le logiche di apprendimento e sviluppo continuo. L’assessment delle competenze oltre ad essere un valido supporto per l’HR diviene sempre più un potente strumento che si rivolge al singolo e gli permette di acquisire consapevolezza e ragionare sulle competenze da corroborare e da sviluppare.

3. Il Digital Assessment Center conta sulla professionalità dell’assessor.

Nonostante si parli di “Digital”, la distanza è solo fisica: il ruolo dell’assessor rimane fondamentale. La velocità o l’uso di strumenti e piattaforme digitali non compromettono il livello di profondità dell’analisi e della personalizzazione dell’output. Il ruolo dell’assessor nell’intero processo è indispensabile per garantire la validità e l’efficacia della metodologia e l’affidabilità dei tool. L’apporto dell’assessor è poi sempre cruciale per fare da collettore delle risultanze delle diverse prove, per fare una lettura integrata e coerente delle informazioni, per cogliere le peculiarità individuali e formulare una valutazione complessiva e ponderata.

In conclusione, innovare l’Assessment Center (AC) significa andare oltre il mero impiego di piattaforme digitali. Innovare l’AC vuol dire garantirne la metodologia e l’efficacia, promuoverne la continuità rispetto alle attività lavorative e organizzative, rendere il partecipante sempre più responsabile e consapevole, consolidare la sua funzione diagnostica e di sviluppo a supporto della crescita del business e delle organizzazioni.

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